Iscrizione albo ostetriche comunitarie e non

POCEDURA E CHIARIMENTI


1. Riconoscimento dei titoli


Coloro che hanno conseguito il titolo professionale all’estero ed intendano esercitare la professione in Italia devono chiederne il riconoscimento al Ministero della Salute

L’esercizio della professione sanitaria in Italia prima del relativo riconoscimento da parte del Ministero della Salute costituisce violazione della legge penale.


Prima della richiesta di riconoscimento, bisogna richiedere la legalizzazione del titolo ed è necessario ottenere la dichiarazione di valore del titolo.

2. Legalizzazione dei documenti http://www.salute.gov.it/ProfessioniSanitariePubblico/ 

Le legalizzazioni dei titoli conseguiti in un Paese non comunitario sono accettate se effettuate dall’Autorità Diplomatica o Consolare italiana, presente nello Stato dove è stato rilasciato il titolo, o in Italia da un notaio, cancelliere o presso gli uffici di qualunque Comune italiano.

Tutti i documenti redatti in lingua straniera devono essere accompagnati da una traduzione in italiano. Detta traduzione dovrà essere certificata conforme al testo originale dall’Autorità diplomatica o consolare italiana presso il Paese in cui il documento è stato rilasciato, oppure dovrà essere giurata o asseverata presso un Tribunale italiano.  

Per i soli cittadini comunitari da accordi tra gli stati è possibile presentare la copia autenticata del titolo, nelle modalità disposte dal D.P.R. 445/2000, allegando ai documenti in copia semplice la Dichiarazione sostitutiva dell’Atto di notorietà.


L’Amministrazione provvederà, ai sensi di legge, al controllo a campione sulla veridicità delle autocertificazioni. 

3. Iscrizione all’albo professionale


Prima dell’iscrizione è necessario dimostrare tramite esame presso la sede dell’Ordine Interprovinciale della Professione Ostetrica di Ascoli Piceno (previo accordo telefonico presso la segreteria dell’ordine):

  • sulla conoscenza e padronanza della lingua italiana se si proviene da Paesi comunitari e non comunitari;

  • sulla conoscenza della normativa Italiana, relativa l'esercizio professionale, se provieni da un paese non comunitario


Per essere ammesse all’esame, occorrerà presentare i seguenti documenti in originale e in fotocopia:

  • documento d’identità in corso di validità;

  • permesso di soggiorno in corso di validità (per i cittadini non comunitari);

  • titolo di studio;

  • riconoscimento del titolo da parte del Ministero della Salute in corso di validità.


Una volta sostenuta la prova d’esame orale si procede all’iscrizione come da procedura (Vedi sezione dedicata).

Aggiornamento 18.03.2021